I carciofi: benessere per il corpo e per il palato

Passeggiando per la città, in questo periodo, non si può fare a meno di notare profumate nuvole di fumo che si diffondono per le strade: è l’inconfondibile caratteristica dei carciofi arrostisti.

Il carciofo è un ortaggio che oltre ad avere un gusto molto particolare, possiede anche molte proprietà benefiche. Già anticamente i Greci e i Romani avevano scoperto i benefici legati a questo ortaggio, soprattutto grazie all’azione depurativa sul fegato, in quanto migliora la secrezione biliare e favorisce la diuresi. Il carciofo ha poche calorie e un indice glicemico molto basso che lo rende un ottimo alimento per i diabetici.

Dopo l’acqua, il principale componente dei carciofi sono i carboidrati tra i quali le fibre, come l’insulina, che migliorano la funzionalità intestinale.
Un’altra sostanza costituente dei carciofi è la cinarina, alla quale si deve il caratteristico sapore amarognolo. La funzionalità della cinarina è quella di abbassare i livelli di colesterolo cattivo. I carciofi contribuiscono a migliorare la digestione, rappresentano un diuretico naturale, migliorano la produzione dei succhi digestivi, prevengono malattie cardiovascolari e costituiscono anche un ottimo rimedio per la tosse.

I benefici legati al carciofo sono più efficaci se mangiati crudi, perché con la cottura alcune proprietà nutritive si perdono. Tuttavia esistono vari modi per cuocere i carciofi. In questo periodo, il metodo di cottura più utilizzato è l’arrostitura, attraverso l’utilizzo di braci. Prima della cottura i carciofi vengono conditi con aglio, sale, olio, prezzemolo e talvolta con peperoncino o pepe. I carciofi sono poi disposti direttamente a contatto con le braci. Una volta cotti, facendo attenzione a non bruciarli, vengono eliminate le foglie più esterne e pronti poi essere gustati.

Mangiare i carciofi, quindi, è una pratica molto sana che unisce alla cura del corpo l’appagamento del palato.

Maria Gentile

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