Guardare

“Abbiamo bisogno di guardare con la mente nel passato, sprofondare sempre più nel passato. Solo allora ci sarà possibile capire il presente per guardare nel futuro.”

Matteo Nuc

Conoscere la storia di Pagani è importante ed interessante per conoscere la città, la sua storia,i suoi usi e abitudini,le processioni secolari e le tradizioni culturali ed enogastronomiche  e capire anche i suoi cittadini e le loro abitudini . Solo conoscendo la storia possiamo guardare al futuro.

I primi insediamenti abitativi certi sul territorio dell’odierna città di Pagani si ebbero durante l’età romana, come testimoniato da alcune tracce del periodo presenti nella zona. Facente parte della campagna nucerina, si trovava in posizione ottimale nei pressi delle vie consolari che collegavano Nuceria Alfaterna con le vicine Stabia e Pompei Nel I secolo d.C. nella zona iniziò a diffondersi il cristianesimo: la leggenda narra di due antichi cittadini nucerini, Felice e Costanza, che, durante la persecuzione dei cristiani voluta dall’imperatore Nerone, patirono il martirio nei pressi dell’odierna Chiesa di S. Maria della Purità La città subì danni provocati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Alla caduta dell’Impero Romano, la zona rimase quasi del tutto spopolata sino al X secolo, quando tornarono a formarsi dei borghi lungo il percorso delle antiche vie consolari e fra questi si svilupparono il borgo di Barbazzano e quello denominato Curtis in Plano, o Cortimpiano, dove fu poi edificato anche un castello. Nel XIII secolo, Federico II di Svevia concesse a Riccardo Filangieri, signore di Cortimpiano, anche il castello di Nocera, ponendo le basi per la creazione della città di Nocera dei Cristiani. Anni dopo il borgo di Cortimpiano passò ad una nobile famiglia di stirpe normanna, i Pagano, e iniziò ad essere identificato come il “casale de li Pagani”. Il casale diventò sempre più grande ed a partire dal XV secolo Nocera dei Cristiani cambiò nome in Nocera dei Pagani. La città aveva una forma di governo avanzata per il tempo ed era divisa in due parti, Nocera Soprana e Nocera Sottana, a loro volta divise in Università, entità amministrative che godevano di una certa autonomia. Pagani era una delle Università che componevano Nocera Sottana. Nel ‘500 e nel ‘600, l’università di Pagani seguì le sorti della città madre e subì le conseguenze dei numerosi disastri naturali, delle pestilenze, dell’oppressione dei governanti e dall’eccessiva fiscalità spagnola e solo nel XVIII secolo, con l’avvento dei Borbone, si ebbe una decisa ripresa. Nel 1787 morì a Pagani Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo, dottore della chiesa, musicista, compositore e fondatore della congregazione del Santissimo Redentore. Nel 1806, durante il periodo napoleonico, la riforma amministrativa voluta da Giuseppe Bonaparte decretò la fine dell’unità amministrativa della vecchia città e la nascita del Comune di Pagani formato dagli antichi casali de li Pagani e di Barbazzano. Dal 1806 al 1860 il Comune è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Il 1º dicembre 1831 nacque a Pagani il beato Tommaso Maria Fusco, fondatore della congregazione religiosa delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue. Nel 1844 fu costruita la stazione ferroviaria, una delle prime nel Regno delle Due Sicilie. L’8 settembre del 1849 Papa Pio IX si recò in pellegrinaggio alla Basilica di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, accompagnato dal Re Ferdinando II di Borbone. Il Papa celebrò messa e donò un anello d’oro alla reliquia del Santo. Nel 1861 Pagani entrò a far parte del Regno d’Italia e, dopo un periodo di stagnazione, iniziò a svilupparsi una discreta attività industriale legata alla produzione agricola e della pasta. Dopo la pausa economica fra le due guerre mondiali, a partire dal 1948, nuove industrie cominciarono ad espandersi, soprattutto quelle conserviere e di trasformazione dei prodotti agricoli, creando un notevole indotto nel campo della meccanica e degli autotrasporti. La città subì notevoli danni a causa del terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980. Poco dopo, l’11 dicembre 1980, il sindaco della città, Marcello Torre, fu assassinato dalla camorra]. Il 12 novembre 1990, papa Giovanni Paolo II giunse nella Basilica di sant’Alfonso Maria de’ Liguori per venerarne le reliquie.

Pagani oggi costituisce un nodo essenziale per la distribuzione commerciale delle produzioni agricole; infatti, è co-sede del mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera che è catalizzatore e crocevia del commercio dell’ortofrutta non solo della regione ma di tutto il Meridione.

Qualche storico farebbe risalire il primo insediamento abitativo in zona nel I millennio a.C., quando un popolo greco-africano, i taurani, fondò un nucleo abitativo chiamato Taurania. L’importanza strategica di questa città è attestata dall’autorevole storico romano Tito Livio. Altra prova della presenza dei taurani è data dai toponimi Lamione, “cappelluccia dei taurani”, via Taurano e via Lamia, chiaro riferimento, quest’ultimo, al culto della dea Lamia, da essi venerata. Alleata dei sanniti, durante la guerra sociale Taurania capitolò sotto gli assalti di Lucio Cornelio Silla e passò sotto la dominazione di Roma. Poco tempo dopo furono gli stessi romani che presso le sue rovine fondarono una nuova colonia, Barbatianus, dal nome del preconsole Cornelio Scipione Barbato e di cui oggi resta il toponimo in via Barbazzano.